*Comunicati Ufficiali

TROFEO REGIONI JUNIOR A MALAGROTTA

Emilia Romagna A quarta al trofeo junior regioni grazie a un grande Zanotti, Razzini e Agosti. Ma il nostro ringraziamento va anche ai Capuzzo Brothers, Manucci,Elgari, Gorini e Cattani. Un grazie a loro, alle famiglie e ai team che hanno permesso questi risultati. Sicuramente è stato uno dei trofei più formativi per i nostri ragazzi

Trial

GARA MOTOCLUB TRE TORRI SI RECUPERA IL 3 AGOSTO

La manifestazione RPE01 di Campionato Regionale di Trial del mc TreTorri San Marino NON disputata 15/06/2014 verrà recuperata il 3 agosto  p.v,   Si informa che in concomitanza con la gara , verrà organizzato anche un corso Hobby Sport - NON COMPETITIVO, per cui anche non tesserati e non licenziati potranno percorrere le zone di gara più semplici, in un periodo di tempo a loro dedicato e non "mischiati" a licenziati secondo il regolamento e comunque fuori classifica. Stessa formula sarà applicata anche alla gara in programma a Predappio.      

KIARA FONTANESI CAMPIONESSA DEL MONDO WMX PER LA TERZA VOLTA CONSECUTIVA

  

 KIARA FONTANESI DA REGINA A IMPERATRICE DEL MONDO: COMPLIMENTI DA                          TUTTO                       IL COMITATO REGIONALE FMI EMILIA-ROMAGNA 

 

Kiara Fontanesi vince       il suo terzo titolo mondiale motocross femminile sulla pista di Loket. È       stato quello più sudato e forse più bello. Lo ha conquistato con grinta,       nella manche del sabato, e con intelligenza nella gara della domenica.

     

In tanti erano       scettici, ma lei ancora una volta ha strabiliato. Si è presentata in       forma smagliante in Repubblica Ceca e soprattutto forte di testa.       Determinata a sollevare una stagione costellata di alti e bassi che       l’hanno portata allo spareggio finale contro la Rutledge. È stata grande       il sabato vincendo di prepotenza. Immensa la domenica a controllare la       Rutledge. Non è partita al meglio, ha recuperato e si è portata al quinto       posto. Ha studiato le avversarie, poi una volta che l’avversaria al       titolo, la Rutledge, è passata in testa ha accelerato anche lei. Era       quarta e in un solo sorpasso di è portata seconda.   Una volta negli       scarichi dell’avversaria ha lasciato sfilare la Lancelot e ha       amministrato il vantaggio. Ha chiuso terza di manche e campionessa del       mondo. Una gioia infinita che si è sfogata in un lungo pianto davanti ai       numerosi tifosi arrivati a sostenerla dall’Italia.

     

Il mondiale più duro e       più bello. Che ora merita di essere festeggiato appieno.

     

Kiara raggiunge a       quota tre titoli la Laier e si conferma la pilota più forte del mondo a       soli venti anni.

   Sabato: Una manche da Kiara Fontanesi. Aggressiva, determinata e       vincitrice della prima manche del Gp di Repubblica Ceca, ultima sfida       stagionale e rush finale per il titolo mondiale.Due manche per       attribuire un titolo e la prima è andata alla due volte campionessa del       mondo. Nulla è vinto, ma era importante partire con il piede giusto. Sia       per aumentare il vantaggio in classifica, ora a più sette, che per       mettersi nella condizione ideale in vista degli ultimi 20 minuti della       stagione: i più importanti. Quelli che assegneranno il mondiale.kiara è partita       determinata, la miglior manche della stagione per stagione. Voleva assolutamente       vincere. E ce l’ha fatta. Ma subito ha lasciato tutti con il cuore in       gola. È scattata dodicesima allo scendere del cancelletto di partenza. Ha       preso una traiettoria stretta alla prima curva e ha subito iniziato a       recuperare posini. A metà giro era già quarta. Ha fatto di un sol boccone       le avversarie tra cui la Rutledge. Poi alla curva dopo la finish line ha       superato la Nocera. Una volta in testa ha       impostato il suo ritmo ed è fuggita. La Rutledge ha provato a recuperare       sulla pilota della Yamaha, senza colpo ferire. L’australiana è anche       scivolata, ma non ha perso posizioni. È rimasta seconda.  Negli ultimi giri la       Fontanesi ha amministrato il vantaggio e chiuso con oltre tre secondi di       margine sulla Rutledge che a sua volta ha preceduto la Lancelot. La prima battaglia è       stata vinta, ma la guardia non si abbassa. Domani alle 11 la posta in       palio sarà la più importante e dunque si rimane concentrati e fiduciosi.       Oggi la due volte campionessa del mondo ha veramente fatto vedere chi è       correndo la miglior gara stagionale. E sa benissimo che anche domani       dovrà fare così:

     

Per vincere il       mondiale, in caso di vittoria della Rutledge, dovrà piazzarsi al massimo       al terzo posto.

 Domenica: La manche più difficile. La tensione si sente. I volti sono tesi       e concentrati. Kiara non scatta bene, ma come accaduto nella prima manche       da centro gruppo si porta subito quinta. Van De Ven comanda, alle sue       spalle Rutledge, Laier, Lancelot e Fontanesi. In cinque davanti, poi con       il passare dei giri Laier e Van De Ven mollano il colpo. Kiara si porta       seconda dietro alla Rutledge. La Lancelot, terza, è scatenata. In un giro       la francese si porta al comando e scappa. Kiara segue la Rutledge, la       studia e si accontenta finendo terza, posizione che le garantisce il       terzo titolo mondiale e può urlare di gioia con tema, parenti e tifosi.

         

Kiara Fontanesi “ Il primo mondiale non si scorda mai, ma       questo: me lo sono tolta dalla pelle. In Qatar è andata malissimo e da lì       ho iniziato la mia rincorsa. Una volta in testa al mondiale non sono       riuscita a scappare in classifica. E mi sono trovata qui a giocarmi la       stagione. È stata dura, ma in       questo mese mi sono allenata tanto e ho lavorato molto su me stessa. Mi       sono presentata qui che volevo vincere assolutamente la prima manche. Ci       sono riuscita. Ho corso la mia miglior gara stagionale. E finire prima       ieri mi ha tolto un bel peso. Oggi sono partita male, ma ho recuperato in       fretta e sono riuscita a mettermi subito nel gruppo di testa. Una volta       dietro alla Rutledge ho lasciato sfilare la Lancelot e mi sono       accontentata. Peccato non avere vinto il GP ma la posta era troppo alta e       dunque ho pensato solo al mondiale. Una sensazione stupenda ringrazio la       mia famiglia, il mio ragazzo, il team, tutti i miei amici che sono venuti       a incitarmi, la Yamaha, Monster, Dunlop, Syneco, AB e tutti gli sponsor.       Ora si festeggia. Sono stati giorni durissimi e ora possiamo brindare.       Inoltre ringrazio anche le mie avversarie. Stamattina la Papenmeier prima       del via mi ha detto che aveva sognato che vincevo il mondiale. A fine       gara mi ha abbracciato come una sorella. E poi LA Rutledge è venuta a       darmi la sua maglia, ce le siamo scambiate. Il bello dello sport. Grazie       a tutti.”

     

 

     

NUMERI KIARA

     

Età 20

     

Gp Vinti: 12

     

Podi 26: (11 vittorie,       13 secondi posto, 2 terzi posto)

     

Manche vinte: 30

     

Gp disputati: 39

     

Manche disputate: 78

     

1° manche vinta:       Olanda 2009

     

1° Gp vinto: Finlandia       2011

     

 

     

  •       RISULTATI:
  •       2000: 1°       Trofeo Lemm
  •       2002: 1°       regionale FMI debuttanti
  •       2003: 1°       regionale FMI cadetti
  •       2004: 1°       regionale FMI cadetti
  •       2005: 1°       regionale FMI cadetti
  •       2006: 3°       trofeo ITALIA femminile (al via con una 85c)
  •       2007: 1°       trofeo Loretta Lynns (USA)
  •       2008: 1°       Campionato Italiano Femminile
  •       2009: 9°       Mondiale Femminile MX (1 vittoria di manche)
  •       2010: 4°       Mondiale Femminile MX (2 vittoria di manche) - 1° Campionato Italiano       Femminile
  •       2011: 4°       Mondiale Femminile MX (6 vittoria di manche; 2 GP vinti) - 1° Campionato       Italiano Femminile
  •       2012:       Campione del mondo WMX
  •       2013: Campione del mondo WMX - 3° X Games Low       Angeles - 1° Supercross QUeen of Geneve

                                                                                   

 

     

 

     

 

     

GP Repubblica Ceca Loket

     

 

     

          
  1. Manche: 1.Fontanesi            (Yamaha) 12 giri in 24’58”926; 2. Rutledge (Kawasaki) a 3”650;            3. Lancelot (Kawasaki) a 7”808; 4. Laier (Suzuki) a 36”083; 5. Van De            Ven (Yamaha) a 44”275
  2.       
  3. Manche: 1. Lancelot (Kawasaki) 12 giri in 25’12”507;            2. Rutledge (Kawasaki) a 9”602; 3.            Fontanesi (Yamaha) a 15”727; 4. Laier (Suzuki) a 19”650; 5. Van            De Ven (Yamaha) a 20”959
  4.      

     

 

     

GP Classifica finale: 1. Lancelot 45; 2. Fontanesi 45; 3. Rutledge 44: 4. Laier 36; 5. Van De Ven       32

     

 

     

 

     

Nel mondiale:

     

          
  1. Fontanesi 255; 2. Rutledge  250; 3. Lancelot 232; 4. Laier 212;            5 Van De Ven 182
  2.      

     

 

     

 

     

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DOCUMENTO CONGIUNTO DI RIVALUTAZIONE DELLA SICUREZZA SPORT MOTOCICLISTICI

 Il presente documento nasce dalla riflessione dei Comitati Regionali della FMI  che hanno sottoscritto lo stesso. Sempre più spesso nelle manifestazioni motociclistiche noi, rappresentanti territoriali della Federazione Motociclistica Italiana, veniamo accusati di essere rigidi e poco flessibili nei confronti dei motociclisti a causa delle regole e della disciplina all’interno dei vari campionati sportivi. L’osservanza dei regolamenti poi si acuisce nel momento in cui la Federazione Motociclistica viene “accostata” agli Enti di Promozione  con cui, a dire di coloro chepartecipano alle manifestazioni, “tutto è più semplice”.

 Dopo avere per anni ascoltato e discusso sull’argomento ci siamo resi conto che è arrivato il momento di chiarire con tranquillità ma anche con fermezza quali sono i punti nodali su cui la FMI basa il suo operato. Criteri precisi e reali da cui non si può prescindere sia che si espleti attività agonistica sia che si faccia promozione, volti a ricercare la sicurezza dei praticanti il motociclismo. Da qui la nostra mission che è quella di sensibilizzare tutti coloro che orbitano intorno alle due ruote motorizzate verso l’accettazione di regole che sono finalizzate alla tutela dello stesso fruitore. 

 

In questa ottica ci permettiamo pertanto di fare delle considerazioni che mettono in evidenza il ruolo della Federazione Motociclistica Italiana  a cui il CONI  ha riconosciuto una serie di prerogative e diritti.

 

 

 

 Innanzitutto la Federazione Motociclistica Italiana  è indicata dal CONI , nello specifico, come “unico Ente omologatore” degli impianti per gli sport motociclistici. Agli Enti di Promozione Sportiva è solo concessa la possibilità di stipulare, con la FMI , apposite convenzioni che permettano ai primi di rendere valido il proprio “tesseramento” negli impianti già omologati dalla FMI. La normativa è molto chiara e i ruoli rimangono distinti e precisi; non si tratta di ordini gerarchici ma di ruoli e professionalità diversi, coesistenza di mondi in cui ciascuno deve ricoprire il proprio ruolo,la Federazione Motociclistica Italiana deve occuparsi di agonismo e della promozione del motociclismo in tutte le sue forme mentre gli Enti di Promozione , come del resto identificati nella dizione stessa, svolgere la promozione. 

 

 

 

Vorremmo altresì evidenziare come nelle nostre regioni ancora oggi si registra la mancanza di consapevolezza di cosa vuol dire “rischiare” quando si va in moto. Sicuramente i pericoli sono ovunque ma decidere di rischiare è una decisione della sfera personale. Dunque se, per esempio, l’ età minima per un bambino che inizia a gareggiare nel motociclismo è fissata in 8 anni dal Ministero della Salute, perché si assiste ancora oggi allo svolgimento di gare mistificate in pseudo-allenamenti con minipiloti di età decisamente inferiore? Perché un genitore decide di mettere a rischio la vita del proprio figlio? Certamente sono scelte personali, ma solo chi ha un ruolo più distaccato da una visione così coinvolgente capirà che se il limite fissato è di 8 anni sicuramente è stato valutato e ponderato da professionisti ed esperti a disposizione degli Enti Federali. Rimane dunque evidente che nel vedere bambini di cinque, sei, sette anni partecipare a manifestazioni “agonistiche” organizzate dagli EPS la Federazione Motociclistica Italiana e i suoi Comitati Regionali  prendano le distanze, come è giusto che sia, e nel contempo cerchino di educare affinché tutto questo non succeda. Anche tra gli adulti le norme sono chiare, ad esempio gli allenamenti in FMI  possono essere effettuati, per talune discipline, esclusivamente su impianti omologati, facilmente individuabili, ma solo se l’atleta risulti dotato o di licenza agonistica o di tessera Sport, uniche forme che consentono a tutti (gestori di impianti, dirigenti e piloti) di essere coperti da un punto di vista assicurativo.  

 

 

 

Gli esempi sopra riportati a parere nostro, servono ad esortare tutti coloro che si accostano al mondo motociclistico a riflettere sul significato di Federazione  e sul fatto che quelli che di primo acchito possono sembrare “paletti” sono in realtà scorci di tutela e di protezione nei confronti di tutti i motociclisti, sani e coscienti. 

 

 Per qualunque dubbio o chiarimento, invitiamo a contattare i Comitati regionali di appartenenza ricordando a tutti che la differenza tra la certezza e l’incertezza è l’informazione!     

 

 

 

  

 

F.to I Presidenti dei Co.Re. FMI

 

 

 

 Abruzzo – Elvio Fortuna

 

 

 

 Basilicata – Rocchino Lopardo

 

 

 

 Calabria – Luigi Mamone

 

 

 

 Campania – Massimo Gambini

 

 

 

 Delegazione Valle d’Aosta – Paolo Enriore

 

 

 

 Emilia Romagna – Giancarlo Cavina

 

 

 

 Friuli Venezia Giulia – Mario Volpe

 

 

 

 Lazio – Valter Saveri

 

 

 

 Liguria – Marco Marcellino

 

 

 

 Lombardia – Ivan Bidorini

 

 

 

 Marche – Giuseppe Bartolucci

 

 

 

 Molise – Clemente Santoro

 

 

 

 Piemonte – Vittorio Angela

 

 

 

 Provincia di Bolzano – Marco Bolzonello

 

 

 

 Provincia di Trento – Giorgio Endrizzi

 

 

 

 Puglia – Cosimo Costabile

 

 

 

 Sardegna – Ettore Pirisi

 

 

 

 Sicilia – Francesco Mezzasalma

 

 

 

 Toscana – Andrea Vignozzi

 

 

 

 Umbria – Mara Colligiani

 

 

 

 Veneto – Luigi Favarato

 

  

 

 

 

 

 

 

 

Sono disponibili presso le  Segreterie di tutti i Comitati Regionali in indirizzo i seguenti documenti: Normative Enti di Promozione (fonte CONI); Principi Informatori Impianti Sportivi ( fonte CONI); Eta' Minima per Attivita' Agonistica ( fonte Ministero della Salute). 

 

MARCO FACCANI SUPER CAMPIONE EUROPEO STOCK 600 2014

  Per il secondo anno consecutivo il Circuito di Jerez vede trionfare il San Carlo Team Italia. Con un round d'anticipo, al culmine di un sensazionale ruolino di marcia comprensivo di 5 vittorie nelle 6 gare sin qui disputate, Marco Faccani è Campione Europeo Superstock 600 e succede nell'albo d'oro a Franco Morbidelli, proprio in Andalusia e con la compagine della Federazione Motociclistica Italiana laureatosi lo scorso anno Campione nella serie continentale riservata ai giovani talenti del motociclismo under-22.

Scattato per la quarta volta dalla pole position grazie ad un sensazionale 1'46"649 siglato nelle qualifiche ufficiali, il talentuoso pilota ravennate in sella alla Kawasaki Ninja ZX-6R #5 ottimamente preparata dal Puccetti Racing non ha commesso la minima sbavatura nei 13 giri della contesa, restando in prima posizione dallo spegnimento del semaforo fino all'esposizione della bandiera a scacchi.

Per Marco Faccani e per tutta la squadra un trionfo che rappresenta il riconoscimento per il lavoro svolto, confermando la bontà del progetto San Carlo Team Italia condiviso dalla Federazione Motociclistica Italiana e dai suoi partner, fondamentali per il raggiungimento di simili traguardi sportivi.

Impreziositi dalla sua amicizia ed insegnamenti che resteranno un tesoro inestimabile per tutti noi, il San Carlo Team Italia dedica questa vittoria a Doriano Romboni: sempre nei nostri cuori.

La FMI al fianco di Riders4Riders Onlus

 

 Dopo il successo di “Ride for Life”, la manifestazione benefica andata in scena lo scorso 16 e 17 novembre a Ottobiano, la FMI conferma anche per il 2014 il proprio sostegno alla Onlus “Riders4Riders”, portando avanti il percorso di sensibilizzazione riguardo all’importante contributo svolto dalla Onlus nei confronti di alcuni motociclisti.

 

L’associazione Riders4Riders, fondata nel 2010 da piloti professionisti e semplici appassionati, ha come scopo quello di assistere piloti vittime di gravi infortuni avvenuti in gare o allenamenti e di sostenere la ricerca scientifica per la cura delle lesioni al midollo spinale, il tutto senza alcun scopo di lucro.

 

Queste attività sono possibili grazie anche ai proventi proprio di "Ride for life", l’evento annuale per la raccolta fondi che vede scontrarsi in pista piloti di moto contro specialisti della bicicletta, con battaglie in appassionanti sfide di motocross, quad, pit bike, go-kart e mountain bike. Nell’ultima edizione, quella di Ottobiano, i nomi dei partecipanti sono stati di tutto rispetto, con Melandri, Dovizioso e Salvini a rappresentare i centauri.

 

Per maggiori informazioni su come collaborare con l’associazione vi invitiamo a visitare il sito www.riders4riders o a scrivere direttamente a Dante Badiali, Presidente di Riders4Riders Onlus, all’indirizzo dante.badiali@riders4riders.it